TARI

TARI 2021

La tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, è a carico di chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Con atto del Consiglio Comunale n. 8 del 04/06/2020 è stato approvato il Regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti (TARI), successivamente modificato con atti del Consiglio Comunale n. 10 del 30/03/2021, n. 25 del 29/06/2021 e n. 28 del 15/07/2021.

Per l’anno 2021, con delibera di Consiglio comunale n. 11 del 30/03/2021, si è provveduto ad approvare il piano economico finanziario relativo al servizio di gestione dei rifiuti urbani e a determinare le tariffe per l’applicazione della tassa rifiuti (TARI) anno 2021. 

Con atto della Giunta Comunale n. 58 del 08/07/2021 è stato stabilito che il versamento della tassa rifiuti (TARI) per l’anno 2021 avvenga in numero di tre rate con scadenza e importi percentuali per ciascuna rata come di seguito indicato:

Rata n.            Scadenza                                  Importo % rata

1                        30 settembre 2021                  35 %

2                        31 dicembre 2021                    35 %

3                        31 marzo 2022                          30 %

E’ stato previsto, inoltre, che il contribuente abbia la facoltà di effettuare il versamento delle rate in unica soluzione entro la scadenza stabilita per il versamento della prima rata.

 

Ai sensi della Deliberazione ARERA 444/2019/R/rif, recante disposizioni in materia di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti urbani, si rende noto che tutte le informazioni relative alla gestione tariffe e rapporti con gli utenti, nonchè al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, sono disponibili sul Portale di Trasparenza per la Gestione Rifiuti raggiungibile cliccando sul seguente banner:

 

AVVISO TARI UTENZE NON DOMESTICHE

A seguito del recepimento della direttiva (UE) 2018/851 in materia di rifiuti sono state apportate con il D.Lgs. n. 116/2020 importanti modifiche al D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, cosiddetto Testo Unico dell’Ambiente introducendo delle variazioni nella tipologia di rifiuto che può essere conferito al servizio comunale e, conseguentemente, anche potenziali modifiche nella tassazione sia in termini di tariffe TARI che di superfici tassabili.

In particolare è stata abrogato la possibilità di assimilare i rifiuti speciali agli urbani e consentito alle utenze non domestiche di poter conferire, al di fuori del servizio pubblico, i propri rifiuti urbani previa dimostrazione di averli avviati al recupero mediante attestazione rilasciata dal soggetto che effettua l’attività di recupero dei rifiuti stessi. La norma precisa, inoltre, che la scelta di servirsi del gestore del servizio pubblico, ovvero del ricorso al mercato, deve essere effettuata per un periodo non inferiore a cinque anni salva la possibilità per il gestore del servizio pubblico, dietro richiesta dell’utenza non domestica, di riprendere l’erogazione del servizio anche prima della scadenza quinquennale.

La classificazione dei cosiddetti “rifiuti urbani” è prevista dalla normativa e gli stessi sono inseriti nell’allegato L-quater e le attività che possono produrli sono elencate nell’allegato L-quinquies, alla parte IV del suindicato Codice Ambientale.

Esercitando l’opzione sopra descritta la normativa prevede che l’operatore dell’utenza non domestica avrà diritto all’esenzione della quota variabile della tariffa TARI, con l’obbligo di documentare annualmente i quantitativi di rifiuti avviati al recupero, mentre si continuerà a pagare la sola quota fissa della tariffa TARI.

Pertanto, come previsto dal D.L. n. 41/2021 (Decreto Sostegni) gli operatori delle utenze non domestiche dovranno comunicare al Comune entro il 31 maggio 2021 l’eventuale scelta, per il quinquennio 2022-2026, tra servizio pubblico e servizio privato. Tale opzione esplicherà i propri effetti a partire però dall’anno 2022 mentre per l’anno 2021 resterà in vigore la disciplina di cui alla Legge n. 147/2013.

Con la comunicazione di cui sopra, debitamente sottoscritta dal Legale Rappresentante della Società, le Utenze non domestiche dovranno dichiarare l’opzione scelta ossia:

  • di continuare ad utilizzare il servizio pubblico per il conferimento dei rifiuti urbani;
  • di avviare a recupero/riciclo tramite soggetto privato una parte o la totalità dei rifiuti urbani.

Ad oggi alcuni aspetti applicativi della norma presentano ancora delle incertezze e per tale motivo, in attesa di ulteriori chiarimenti in merito, lo scrivente Ufficio si riserva di aggiornare il presente avviso.